| |
| [.:News:.] |

>19/02/2008
LA PRO LOCO
RICERCA.......(continua)

>15/02/2008
TESSERAMENTO
PROLOCO 2008....(continua)
>12/02/2008
Corso di formazione professionale: " Donna. Che impresa"....(continua)
|
|
|
| [.:Link
e Download:.] |
|
Teatro comunale "Nicolò Van Westerhout
|
|
Il Teatro van Westerhout,
costruito nel 1887, fu successivamente intitolato al grande musicista
e concittadino Niccolò Van Westerhout, che nell'aprile del
1896 diresse, in prima nazionale, a Mola, l'esecuzione della Doña
Flor, con la partecipazione dell'orchestra del S. Carlo di Napoli
e l'interpretazione di Nadina Buliciov e Angelo Angioletti.
Il teatro, in stile neoclassico, presenta al suo interno una tela
dipinta da Domenico Battista di Bari, che riproduce l'opera La danza
degli Amorini dell'artista Francesco Albano.
Nel corso della sua attività, il teatro ha visto importanti
nomi avvicendarsi sul suo palco, tra questi il maestro Nino Rota,
che diresse l'Orchestra dell'Amministrazione Provinciale di Bari,
e il grande Eduardo De Filippo con la compagnia filodrammatica molese
di Piero Delfino Pesce.
|


|
|
Chiesa "Maria SS. di Loreto"
|
|
|
La Chiesa di S. Maria di Loreto (XVI sec.). Costruita su una antica
cappella dove, secondo la tradizione, era stata rinvenuta l'immagine
della Madonna di Loreto. Semplice nella sua architettura, la facciata
rinascimentale presenta un rosone in pietra dura ed un portale con
arco a tutto sesto. Il maestoso campanile settecentesco, sormontato
da una croce, si specchia nelle acque molesi accogliendo i visitatori
alle porte della città. Pregevole è l'altare maggiore
in legno dorato (XVII sec.) riccamente decorato da racemi, cherubini
e immagini di anime purganti sulle lesene, su cui è posto
il dipinto ad olio della Madonna di Loreto.
|


|
|
Chiesa "Maria SS. Maddalena"
|
|
| La Chiesa di S. Maria Maddalena
(XVII sec.). In origine era una piccola cappella con un solo altare
in cui si venerava l'antica immagine della Penitente di Magdala. Nel
1617, per volere dei fedeli e del clero, fu edificata l'attuale chiesa,
dove dal 1725 si venera l'Addolorata (Patrona di Mola di Bari) ad
opera della Confraternita dei Sette Dolori della Beatissima Vergine.
La facciata, semplice e lineare, presenta un portale ad arco a tutto
sesto ribassato, un rosone e un orologio nella parte superiore. Addossato
alla fiancata sinistra è il campanile settecentesco con terminazione
"a cipolla". L'interno a navata unica presenta un'alta cupola
decorata da angeli in altorilievo e una serie di altari marmorei settecenteschi.
Attiguo alla chiesa è l'oratorio dell'Assunta (XVIII sec.). |
 |
|
Chiesa di "San Antonio"
|
|
| La Chiesa di S. Antonio (XVI
sec.). In origine chiamata S. Maria del Passo in quanto importante
luogo di transito di mercanti e pellegrini. L'interno a tre navate
presenta un affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna del Passo
tra i Santi Nicola e Leonardo; un raffinato altare marmoreo settecentesco
con nicchia includente un'antica statua della Pietà (XV sec.);
un'altare maggiore in marmi mischi e un pulpito ligneo con pannelli
istoriati con Immacolata e santi francescani. Nel convento adiacente
alla chiesa si possono ancora ammirare resti di decorazioni ed un
affresco con ovali rappresentanti i santi francescani. |
 |
|
Chiesa Convento di S. Chiara
|
|
|
La Chiesa Convento di S. Chiara (XVIII sec.). In stile neoclassico,
fu disegnata e costruita da Vincenzo Ruffo di Cassano, discepolo
del Vanvitelli. La semplice ed elegante facciata con timpano è
inquadrata nel prospetto del ex convento delle Clarisse, eretto
nel 1731 dall'architetto Giuseppe Sforza. All'interno sono collocati
tre altari su ambo i lati: pregevoli i due dipinti di scuola napoletana
(XVIII sec.) collocati negli altari laterali raffiguranti l'Immacolata
e San Francesco d'Assisi. Sull'altare maggiore un dipinto tardo
barocco raffigura La liberazione di Assisi e del convento di S.
Damiano dai saraceni, per intercessione di S. Chiara (1787). Attualmente
nella chiesa ha sede la Congregazione di S. Giovanni Battista, mentre
l'ex convento è diventata sede dell'Accademia di Belle Arti.
|

|
|
Chiesa di S.Domenico
|
|
| La facciata presenta un finestrone
sormontato da un timpano mistilineo ed oculo centrale. L'interno è
a navata unica con quattro cappelle su ambo i lati. Prezioso è
l'altare dedicato a S. Vincenzo Ferreri di patronato della famiglia
Martinelli. Esso è ammirevole, oltre che per il magnifico quadro
che lo sormonta, per le pregevoli sculture in marmo che lo adornano.
La chiesa è annessa all'ex convento dei Carmelitani, poi Domenicani,
fondato nel 1577. Nel 1809 l'edificio passò all'Amministrazione
Comunale che ne fece sede del Municipio. |
|
|
Palazzo Noya
|
|
| Costruito dalla nobile famiglia
Teutonico, si affaccia con il prospetto principale in via van Westerhout
e presenta una tipologia lineare e classica. Il prospetto presenta
un portale ad arco a tutto sesto ai lati del quale si aprono dei magazzini
un tempo adibiti all'attività commerciale. L' interno è
abbellito da arredi d'epoca e da una cappella. |
|
|
Palazzo Pesce
|
|
| Splendido esempio dell'architettura
del tardo '700, oltre ad avere un valore architettonico e artistico,
ha anche una sua rilevanza storica. Costruito dalla famiglia Martinelli
di Mola, passò alla fine del XIX secolo alla famiglia Pesce,
della quale Piero Delfino Pesce (1871-1939) fu una delle figure più
rappresentative |
|
| |
|
|
|
|
|