Mola di Bari conserva un pregevole patrimonio artistico
e architettonico. Particolare importanza assume il Castello
Angioino nell'ambito dell'architettura militare. Costruito
nel XIII secolo ad opera di Carlo I d'Angiò, assunse l'attuale
configurazione stellare dotata di bastioni nel XVI secolo, quando
l'imperatore Carlo V commissionò l'ingegnere militare Evangelista
Menga da Copertino di ristrutturarlo adattandolo alle nuove esigenze
di difesa.
Non molto distante dal Castello, nel borgo antico, si erge la
Chiesa Matrice. Costruita sui resti di una chiesa più
antica risalente al XIII secolo, fu riedificata tra il 1547 al
1564 da artisti dalmati. Splendida espressione dell'arte rinascimentale,
ha riacquistato la sua originaria bellezza grazie ai recenti restauri.
Il Palazzo Roberti-Alberotanza, in Piazza XX Settembre,
è un pregevole esempio di arte napoletana del XVIII secolo;
al piano nobile si possono ammirare i bellissimi soffiti decorati.
Di grande interesse artistico è la tela dipinta nel 1783
dall'artista napoletano Aniello d'Arminio.
Altri monumenti:la Chiesa della Madonna di Loreto (1588,
alto campanile e pregevole rosone), la Chiesa di Sant'Antonio
(1503, antico luogo di transito di mercanti e pellegrini), la
Chiesa di S. Maria Maddalena (1617, dal 1725 si venera la
Madonna Addolorata, Patrona di Mola), la Chiesa di S.Domenico
(XVI sec.), la Chiesa di Santa Chiara (1786) e annesso
convento (1731, attualmente sede dell'Accademia di Belle Arti
) il Teatro Niccolò van Westerhout (1888), la Fontana
monumentale (1932, dedicata ai 190 soldati molesi caduti durante
la Prima Guerra Mondiale).