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| [.:News:.] |

>19/02/2008
LA PRO LOCO
RICERCA.......(continua)

>15/02/2008
TESSERAMENTO
PROLOCO 2008....(continua)
>12/02/2008
Corso di formazione professionale: " Donna. Che impresa"....(continua)
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| [.:La
chiesa matrice:.] |
La Chiesa Matrice, dedicata a San Nicola di Bari, sorge nel borgo
antico denominato "la Terra", dal caratteristico impianto
urbanistico a lisca di pesce.
Da un documento angioino del 1279, si apprende che l'attuale Chiesa
fu costruita sulle rovine di una chiesa più antica, risalente
al XIII secolo.
Riedificata nel 1547 da maestri provenienti dal cantiere-scuola
della Cattedrale di San Giacomo a Sebenico (Dalmazia), fu terminata
nel 1564.
La facciata principale della Chiesa è di chiaro stile romanico
e presenta un elegante rosone gotico.
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Il portale principale
presenta ai due lati una coppia di grotteschi nani poggiati su blocchi
di pietra sovrapposti, che fungono da telamoni.
Il lato settentrionale presenta un portale architravato limitato e
ornato da due leoni stilofori reggenti colonne scanalate.
Alla fine della facciata si erge il campanile diviso in due piani,
il secondo dei quali di epoca posteriore (sec.XVII).
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La chiesa è
divisa in tre navate delimitate da colonne con capitelli corinzi su
cui sono impostati gli archi a tutto sesto.
All'interno è possibile ammirare il matroneo che sorregge una
trabeazione e sulla quale si innalza la parete terminale della navata
centrale scandita da finestre.
La copertura del matroneo è a spioventi in legno, la navata
centrale è coperta da capriate a vista, le navate laterali
da volte a vela.
La navata di destra presenta tre cappelle e il Cappellone del SS.
Sacramento in stile barocco. Il primo altare è dedicato alla
Madonna della Neve, con dipinto di Paolo De Matteis (1750); la seconda
cappella costruita nel 1581 è dedicata alla Pietà con
l'immagine della Madonna della Croce; la terza cappella (ricostruita
nel XX sec.), è dedicata a San Rocco.
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L'altare maggiore
in marmo fu costruito nel 1878, a cura dell'Arciprete D. Vincenzo
Susca.
Nella zona absidale si possono ammirare le statue seicentesche di
San Filippo Neri, San Nicola di Bari e San Giovanni Battista.
Sulla navata di sinistra è presente un solo altare di legno
dorato dedicato alla Madonna di Costantinopoli e databile tra la fine
del Trecento e i primi del Quattrocento.
Di particolare interesse è la cripta dedicata al Sacro Legno
della Croce per il ritrovamento di due frammenti della Croce di Cristo.
Pregevoli il fonte battesimale e le due acquasantiere, uniche opere
rimaste dell'équipe dalmata dopo la distruzione del 22 maggio
1614.
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