[.:Chi siamo:.]|[.:Contatti:.]|[.:Dove siamo:.]|[.:Numeri utili:.]|  
 
[.:Menù:.]

info@prolocomola.com

 


[.:News:.]


>19/02/2008
LA PRO LOCO RICERCA.......(continua)


>15/02/2008
TESSERAMENTO PROLOCO 2008....(continua)


>12/02/2008
Corso di formazione professionale: " Donna. Che impresa".
...(continua)

 

 

 

 


[.:Partners:.]



 

[.:Storia:.]

 

 

Mola di Bari è una vivace cittadina sull'Adriatico, a circa 20 km a sud-est di Bari, si estende per 5.072 Ha con una popolazione pari a 26.486 abitanti. Il tratto costiero (13,3 Km di lunghezza) con il suo mare cristallino offre ai visitatori una splendida vista, resa ancor più suggestiva dalle bellezze paesaggistiche e architettoniche.Una delle caratteristiche marcatamente spiccate di questo lembo di Puglia è il connubio tra terra e mare, che si riflette nella morfologia del territorio, come in ogni altro aspetto della vita di questa città.

 

Le radici dell'economia molese sono, dunque, saldamente piantate nell'attività agricola e in quella marittima. Fra le produzioni agricole molesi un posto di primo piano spetta all'olivicoltura e al commercio dell'olio, che fino a pochi anni fa veniva prodotto nei numerosi frantoi ipogei situati nei pressi delle lame. L'olio Cima di Mola, a Denominazione di Origine Protetta è, infatti, tra i più ricercati. L'attività marittima, d'altro canto, ha in questa città antichissime tradizioni; nella seconda metà del XVIII secolo il commercio dell'olio e l'attività armatoriale ebbero una significativa espansione che portò ad una intensificazione degli scambi via mare e allo sviluppo dell'attività peschereccia. La marineria molese è costituita prevalentemente da armatori e piccoli pescatori. Non bisogna poi trascurare le industrie connesse alla pesca: l'industria navale e quella delle reti.
Il castello angioino, le residenze signorili, il teatro, le chiese, le antiche masserie, i frantoi-ipogei, l'Ecomuseo (sito in contrada Brenca), le risorse gastronomiche e l'insieme di eventi culturali e folkloristici la rendono, inoltre, una meta ideale per la riscoperta dei sapori tipici pugliesi e della storia. Una storia resa ancor più affascinante dalle origini incerte, che solo recenti studi hanno contribuito, in parte, a delineare.
Secondo alcuni il nome di Mola deriverebbe dal termine molo, cioè braccio del porto, secondo altri dalla macina molitoria che in latino si traduce mola; proprio intorno a una mola si sarebbe formato, infatti, il primo nucleo di case della città.
Lo sviluppo urbanistico avvenne dentro la cinta muraria fatta costruire da Carlo I d'Angiò; le successive costruzioni e la Chiesa Madre furono tutte comprese nell'area del borgo antico denominata ancora oggi "la Terra". Nei secoli successivi Mola visse alterne vicende dinastiche passando da un padrone all'altro: i Gesualdo, i Maramaldo, i Toraldo e persino la Repubblica di Venezia che conquistò il castello e ne mantenne il possesso fino al 1530, quando fu definitivamente ceduto all'imperatore Carlo V. Nel 1609 la città affrontò uno dei periodi più bui della sua storia: il dominio dei Vaaz.
Quest'epoca di miseria e oppressione si concluderà solo nel 1755; dopo una lunga ed estenuante vertenza, i molesi ottennero la libertà dal dominio feudale guadagnandosi l'appellativo di "capa tosta"(testa dura), testimonianza della tenacia e della caparbietà dimostrata nella difesa dei loro diritti. Molti sono stati i cittadini molesi che hanno saputo affermarsi dando lustro alla cittadinanza; tra questi ricordiamo: Niccolò van Westerhout, Piero Delfino Pesce, Onofrio Martinelli e Bruno Calvani.
     
     

 

 

 
 
Home chi siamo dovesiamo contatti numeriutil scambio banner site map
Ultimo aggiornamento: 12.01 (GMT+1.00h) 29/01/2008
Webmaster: Ruggero Coratella
 

© Proloco di Mola di Bari 2006.
E' vietata ogni riproduzione non autorizzata preventivamente dall'Associazione.